Tamarindo ( 1 confezione )
Tamarindo ( 1 confezione )
Tamarindo – Confezione 450 g
Il Tamarindo è un frutto tropicale caratterizzato da un particolare baccello marrone che racchiude una polpa dal gusto intenso, aromatico e piacevolmente agrodolce.
Molto utilizzato nelle cucine di diverse parti del mondo, il Tamarindo può essere consumato come frutto oppure impiegato come ingrediente per salse, curry, chutney, bevande, dessert e numerose preparazioni dolci e salate.
Disponibile in confezione da 450 g.
Informazioni sul prodotto
Denominazione: Tamarindo
Nome botanico: Tamarindus indica
Origine: Thailandia
Categoria: I
Calibro: 1a
Confezione: 450 g
Cos'è il Tamarindo?
Il Tamarindo è il frutto della pianta Tamarindus indica, appartenente alla famiglia delle Fabaceae.
Il frutto si presenta sotto forma di un caratteristico baccello di colore marrone.
All'interno del baccello si trova la polpa che circonda i semi e che rappresenta la parte principalmente utilizzata a scopo alimentare.
Che sapore ha il Tamarindo?
Una delle caratteristiche principali del Tamarindo è il suo sapore agrodolce e aromatico.
Il gusto può presentare un'acidità più o meno evidente e una componente dolce che varia anche in funzione del prodotto e del grado di maturazione.
Proprio questa combinazione permette di utilizzare il Tamarindo sia nelle ricette dolci sia in quelle salate.
Come si mangia il Tamarindo?
Per consumare il Tamarindo fresco è necessario aprire il baccello esterno e raggiungere la polpa interna.
È possibile:
-
rompere delicatamente il guscio esterno;
-
rimuovere il guscio e le eventuali fibre;
-
separare la polpa;
-
eliminare i semi durante il consumo.
La polpa può essere consumata direttamente oppure utilizzata come ingrediente per altre preparazioni.
I semi del Tamarindo si mangiano?
La parte normalmente consumata direttamente del Tamarindo è la polpa che circonda i semi.
Quando si utilizza il frutto fresco, i semi vengono generalmente separati dalla polpa.
Per salse, bevande e altre preparazioni è quindi possibile lavorare la polpa dopo aver rimosso i semi.
Come utilizzare il Tamarindo in cucina
Il Tamarindo può essere utilizzato per numerose preparazioni:
-
salse;
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curry;
-
chutney;
-
piatti agrodolci;
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marinature;
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bevande;
-
cocktail;
-
dessert;
-
confetture e preparazioni dolci;
-
condimenti.
Il suo sapore caratteristico permette di aggiungere contemporaneamente una componente acidula, dolce e aromatica alle ricette.
Tamarindo per Salse e Condimenti
La polpa del Tamarindo può essere utilizzata come base o ingrediente per preparare salse e condimenti.
Può essere lavorata e abbinata a spezie e altri ingredienti in funzione della ricetta desiderata.
Il suo gusto intenso permette di utilizzarla sia per accompagnare piatti sia come ingrediente all'interno della preparazione.
Tamarindo nei Curry
Il Tamarindo viene utilizzato anche in numerose preparazioni della cucina asiatica e internazionale.
La polpa può essere aggiunta a curry e altre ricette per conferire una caratteristica nota agrodolce e acidula.
Tamarindo per Bevande e Cocktail
La polpa di Tamarindo può essere utilizzata anche nella preparazione di bevande e cocktail.
Dopo essere stata separata dai semi può essere lavorata secondo la ricetta desiderata e abbinata ad acqua, altri frutti, spezie o altri ingredienti.
Tamarindo nei Dolci
Il particolare equilibrio tra dolcezza e acidità permette di utilizzare il Tamarindo anche nella preparazione di dessert e prodotti dolciari.
Può essere impiegato per creme, salse, caramelle, dessert e altre preparazioni.
Tamarindo Dolce e Tamarindo Acidulo
Il sapore del Tamarindo può variare in funzione della tipologia e del grado di maturazione.
Alcuni frutti presentano una componente maggiormente acidula, mentre altri possono sviluppare una dolcezza più evidente.
Per questo motivo il Tamarindo può essere utilizzato in preparazioni molto differenti tra loro.
Tamarindo e Dattero: sono la stessa cosa?
No.
Tamarindo e dattero sono due frutti completamente differenti.
Il nome Tamarindo deriva storicamente da un'espressione araba collegata al concetto di “dattero dell'India”, ma dal punto di vista botanico i due frutti non appartengono alla stessa pianta.
Il Tamarindo proviene da Tamarindus indica, mentre il dattero è il frutto di una palma del genere Phoenix.
Da dove viene il Tamarindo?
Il Tamarindo è oggi coltivato e utilizzato in numerose regioni tropicali del mondo.
L'origine botanica della specie non deve però essere confusa con l'origine commerciale del Tamarindo venduto.
L'origine della confezione commercializzata deve essere indicata sulla base del Paese riportato sull'etichetta o sull'imballaggio del lotto effettivamente venduto.
Come conservare il Tamarindo
Conservare il prodotto secondo le condizioni indicate sulla confezione e sull'imballaggio.
Evitare l'esposizione diretta a fonti di calore e condizioni che possano alterare le caratteristiche del prodotto.
Dopo l'apertura, conservare il Tamarindo in modo adeguato e consumarlo secondo le indicazioni eventualmente riportate sulla confezione.
Confezione da 450 g
Il Tamarindo è disponibile in confezione da 450 g.
Trattandosi di un prodotto naturale, dimensioni, forma, colore e numero dei baccelli presenti nella confezione possono variare.
Acquista Tamarindo Online
Acquista Tamarindo online nella confezione da 450 g.
Dal caratteristico gusto agrodolce e aromatico, può essere consumato come frutto oppure utilizzato per preparare salse, curry, chutney, bevande, cocktail, dessert e numerose altre ricette.
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