Sbucciare frutta e verdura è una delle operazioni più noiose e ripetitive a cui ci si possa dedicare in cucina. Ruba un sacco di tempo e causa enormi sprechi alimentari, eppure siamo convinti che sia assolutamente necessaria per garantire la sicurezza dei vegetali che portiamo in tavola. Ma è davvero così?

 

In realtà tutti abbiamo probabilmente sentito dire almeno una volta che la buccia è la parte più importante della frutta e della verdura. Da tempo i nutrizionisti cercano di spiegare i vantaggi di consumare ortaggi e prodotti vegetali nella loro interezza, ma in tanti continuano a non dar loro ascolto.

Questo è dovuto in parte all’abitudine e in parte al timore che sulle bucce si accumulino sporcizia, sostanze inquinanti e pesticidi. Una preoccupazione fondata, ma a cui si può rimediare facilmente.

 

Quando è sicuro mangiare le bucce?

Va innanzitutto ricordato che nell’intera Unione Europea le regole sui pesticidi e sul loro utilizzo sono estremamente rigide, proprio per ridurre al minimo l’impatto sulla salute del consumatore. Esiste poi la possibilità di scegliere prodotti da agricoltura biologica, che quindi non hanno subito nessun trattamento con sostanze chimiche.

Qualunque sia la provenienza della frutta e verdura che hai in casa, però, è sempre buona abitudine, prima di consumarla, lavarla sotto l’acqua corrente, immergerla in una bacinella colma d’acqua e bicarbonato per 10-15 minuti, e poi sciacquarla con cura.

In questo modo ti assicurerai di eliminare batteri pericolosi e circa l’80% di eventuali residui di pesticidi.

Perché dovresti mangiare frutta e verdura con la buccia

Ma perché le bucce fanno così bene? Innanzitutto, perché contengono moltissime fibre, utili per il controllo dei livelli di glicemia e colesterolo nel sangue, per la regolarità e il benessere dell’intestino e per aumentare il senso di sazietà, cosa che aiuta a mantenere o perdere peso.

Nelle bucce, poi, con concentrazioni che variano a seconda del singolo frutto e ortaggio, si possono trovare proteine, minerali e preziose sostanze antiossidanti e antitumorali, come polifenoli e flavonoidi.

 

Quali sono le bucce commestibili?

La lista di frutta e verdura che si può mangiare con la buccia è molto lunga. Ci sono i classici, come mele e pere, ma anche pesche e prugne, melanzane, zucchine e pomodori. A questi si possono aggiungere kaki, carote, patate, cetrioli, aglio e alcuni tipi di zucca.

Altre bucce sono commestibili a patto di prestarvi la giusta attenzione. È il caso degli agrumi, le cui scorze sono utilizzate comunemente in cucina, soprattutto per i dolci, ma che a volte vengono trattate, per ragioni estetiche, con cere e conservanti che le rendono non edibili.

Quando acquisti arance o limoni, quindi, fai sempre attenzione all’etichetta: se hanno subito trattamento di quel tipo riporterà l’avvertenza “buccia non edibile”.

 

Avvertenze e bucce da evitare

Conservanti e cere sono spesso utilizzati anche per migliorare l’aspetto della frutta esotica, che deve affrontare lunghi viaggi prima di arrivare sul banco del tuo fruttivendolo di fiducia. Le bucce di kiwi e banane, ad esempio, se consumate nel modo giusto sono non solo commestibili, ma anche molto saporite. Per sicurezza vanno però mangiate solo in caso di frutti provenienti da agricoltura biologica.

Ci sono poi bucce che non andrebbero consumate in nessun caso, come quelle di nespole, cocco, avocado e meloni, e altre teoricamente commestibili ma dure e sgradevoli, per esempio quelle di ananas, anguria e cipolla.

Attenzione anche ad alcune condizioni di salute: se soffri di coliti, infiammazioni del colon o intolleranze alle fibre alimentari dovresti sempre sbucciare accuratamente la tua frutta e verdura.

 

Per la tua frutta e verdura a domicilio clicca qui e affidati a noi! Consumala come più ti piace e potrai contare su una consegna rapida e sicura direttamente a casa tua!